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Entanglement: tutto è collegato

Posted by: Silvia
Category: fisica quantistica
tutto è collegato

In questo articolo voglio parlarvi dell’entanglement, una delle leggi della fisica quantistica più affascinanti che sta rivoluzionando il modo di porsi degli scienziati rispetto all’esistenza, al ruolo dell’uomo e della coscienza. La fisica quantistica è il ramo della fisica che studia il mondo subatomico, costituito da particelle elementari quali fotoni, protoni, elettroni. Nel mondo delle particelle subatomiche accadono fenomeni paradossali che non possono essere spiegati con le leggi della fisica classica: per questa ragione il mondo fisico e quello subatomico sono rimasti separati per secoli.
Secondo il fenomeno dell’entanglement (termine inglese che significa
 “intreccio”), se due particelle sono entrate “in contatto” si crea tra loro un collegamento che va oltre lo spazio e il tempo e che condiziona il comportamento dell’una e dell’altra a qualsiasi distanza.
Vari esperimenti sono stati ripetuti in tempi e luoghi diversi. Nel 1980 Alain Aspect effettuò un esperimento in laboratorio con due particelle con spin opposti (mezzo negativo e mezzo positivo): l’esperimento dimostrò che se una delle due inverte la rotazione (spin), anche l’altra lo inverte CONTEMPORANEAMENTE, a qualunque distanza si trovi nell’universo. Come fa una particella, anche posta a distanza astronomica, a sapere che l’altra è cambiata? Come può saperlo non DOPO che è cambiata, ma contemporaneamente? COME HA VIAGGIATO L’INFORMAZIONE TRA LE DUE PARTICELLE?
Altri esperimenti dimostrano che l’uomo è capace di fenomeni telepatici oltre lo spazio quando è intimamente connesso a un altro.

Dobbiamo quindi immaginare uno spazio fatto non più di materia, ma di pura energia e informazione, definito in fisica quantistica come NON-LOCALITA’, perché non lo si può collocare in nessun luogo, ma è dappertutto e collega l’universo intero. Ogni parte dell’universo è immersa in questo spazio di energia e informazione e DIVENTA UNA COSA SOLA.
Che sia lo stesso spazio che Platone chiamava “Mondo delle idee” e che poi Carl Jung chiamò “Inconscio collettivo”?

Le leggi della fisica classica vs la fisica quantistica

Secondo le leggi della fisica classica
– la realtà è causale e meccanicistica: ogni azione è effetto di un’azione precedente e causa di azioni successive
– non è possibile superare il limite della velocità della luce
– ogni forza (gravitazionale, magnetica, ecc.) diminuisce in funzione della distanza
– la dimensione del tempo impone una rigida gerarchia rispetto all’evoluzione di ogni accadimento: ciò che avviene prima è causa di ciò che avviene dopo e non potrà mai verificarsi il contrario.

A livello subatomico nessuna di queste regole vale più:
– la legge dell’entanglement polverizza 
la legge causa-effetto,
– il limite della velocità della luce e il principio secondo cui le forze si affievoliscono in funzione della distanza sono superati
– Poiché non c’è differenza di tempo nell’inversione dello spin delle due particelle, il concetto del tempo non vale più.

Un nuovo paradigma: cooperazione

In questa dimensione non-locale non esistono né spazio né tempo, ma sono presenti tutte le informazioni dell’universo sotto forma di archetipi, tutte le possibilità e le sincronicità (si anticipa qui la legge della “doppia fenditura”, un’altra legge fondamentale della fisica quantistica) che generano le coincidenze curiose di cui siamo protagonisti, i presentimenti e le finestre aperte sugli spazi dello spirito.

Le implicazioni di tutto questo sono enormi e meravigliose per l’essere umano: il realismo e il determinismo del modello newtoniano hanno alimentato la competizione, la paura e il senso di separazione. Ma l’uomo è molto più di questo, enormi potenzialità si schiudono sostituendo la separazione e la paura con la cooperazione e l’amore.
Il principio dell’entanglement conferma che siamo tutti interconnessi, e che ognuno può potenzialmente accedere alle informazioni prodotte dalle esperienza di chiunque altro. Ognuno di noi condiziona costantemente, anche solo con quello che pensa, non solo la propria realtà ma l’intera umanità.
Abbiamo tutti una visione soggettiva, limitata e distorta della realtà, in quanto ognuno attinge al proprio archivio di esperienze ed emozioni passate per giudicare ogni cosa. Tuttavia possiamo andare oltre il giudizio e ciò che crediamo essere il mondo reale, per accedere ad una forza immensa e diventare generatori della nostra realtà.