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Salute e Sistema Immunitario – 2° parte

Posted by: Silvia
Category: biologia, salute, sistema immunitario

Abbiamo visto in un precedente articolo la correlazione tra salute e un Sistema Immunitario efficiente, e alcuni strumenti per potenziarlo. Il nostro sistema di protezione interno interviene ogni volta che rileva una minaccia, attivando un’infinità di reazioni chimiche volte a ripristinare l’omeostasi.

Una delle prime cose che ho imparato studiando le leggi biologiche della vita, è che il corpo non solo è dotato di capacità autoguarenti, ma che non va mai contro se stesso. È un concetto semplice che però merita di essere analizzato in profondità: significa che tutti i processi che noi definiamo “sintomi, o malattia”, come le infiammazioni, la febbre, le cisti e, in ultima analisi, persino i tumori, per il corpo sono strategie di disintossicazione, riparazione e guarigione (vedere in proposito il mio articolo sulla tossiemia). Il corpo sa come e cosa fare per guarirsi o per limitare i danni, ma dev’essere messo nella condizione di farlo, e non ostacolato.

Dopo aver visto alcuni aspetti nell’articolo precedente, ampliamo il discorso.

IL SISTEMA IMMUNITARIO

Il nostro sistema immunitario si compone di:
1. sistema immunitario innato. La risposta innata si attiva quando vengono rilevate delle minacce a livello “generale”. Le difese immunitarie innate sono “non-specifiche”, rispondono cioè agli agenti patogeni in modo generico, senza conferire immunità duratura contro un patogeno in particolare. Il sistema immunitario innato agisce in sinergia con altri sistemi, concepiti per proteggere le varie aperture presenti nel corpo, come i polmoni, l’intestino e l’apparato uro-genitale.
Ecco alcuni esempi: la tosse e gli starnuti sono sistemi meccanici per espellere patogeni e altre sostanze irritanti dalle vie respiratorie. Le lacrime hanno un’azione di lavaggio; con l’urina vengono espulsi anche agenti patogeni; il muco secreto dal tratto respiratorio e gastrointestinale serve ad intrappolare i microrganismi. Vi sono anche barriere chimiche che proteggono contro le infezioni: la pelle e le vie respiratorie secernono peptidi antimicrobici, alcuni enzimi presenti nella saliva, nelle lacrime e nel latte materno, sono antibatterici. Le secrezioni vaginali e il liquido seminale contengono sostanze con funzione di barriera chimica. l’acido gastrico e la proteasi presenti nello stomaco sono potenti difese chimiche contro gli agenti patogeni ingeriti.

2. sistema immunitario adattativo: noto anche come “immunità specifica” o “immunità acquisita”, è il prodotto della nostra evoluzione e consente una risposta immunitaria più forte. La risposta immunitaria adattativa è antigene-specifica, consente cioè la generazione di risposte su misura per specifici agenti patogeni. Inoltre, grazie alla memoria immunologica, ogni agente patogeno viene “ricordato” e, se infetta l’organismo più di una volta, le cellule di memoria specifiche vengono utilizzate per eliminarlo rapidamente.

Abbiamo già visto l’importanza di alimentazione, movimento, luce solare, respiro, riposo e aspetti psico-emotivi al fine di mantenere efficiente il Sistema Immunitario.
Vediamo ora altri fattori che possono influire negativamente sulla sua efficienza:

SMOG

L’aria che respiriamo è spesso impregnata di tossine, metalli pesanti provenienti dall’industria, dalle auto, dalle case: si tratta di particelle irritanti di dimensioni nanometriche, che inaliamo col respiro e che possono raggiungere anche gli alveoli dei polmoni, irritandoli e danneggiandoli.
Proprio per questa ragione alcuni scienziati stanno evidenziando la possibile correlazione dell’aumento dell’inquinamento da polveri sottili con la diffusione e la gravità dei sintomi del COVID-19, rilevando che fra le zone più colpite dal virus ci sarebbero quelle con il peggiore livello di inquinamento. Certo è che in tempi moderni, anche le allergie sono cambiate e peggiorate a causa della tossicità dell’aria. 

VACCINI

Il principio di un vaccino è quello di inoculare nel corpo piccoli pezzettini di virus, così che il sistema immunitario li riconosca e reagisca prontamente producendo anticorpi. Ma affinché il metodo funzioni e al fine di prevenire infezioni, i vaccini contengono anche antibiotici e alcune sostanze irritanti, quali alluminio e mercurio. Si tratta di sostanze neurotossiche che possono accumularsi nel cervello creando reazioni avverse e patologie neurodegenerative. Per questo i quantitativi massimi che possono essere contenuti in ogni dose sono severamente regolamentati. Il corpo umano possiede dei sistemi per eliminare le sostanze tossiche, ma non sempre tali sistemi sono efficienti.
L’altra sostanza contenuta nei vaccini è la formaldeide, accertata cancerogena, i cui limiti massimi sono stabiliti per legge.
Diversi studi evidenziano che sovrapponendosi più vaccini contemporaneamente, questi limiti vengono facilmente superati. Cosa può succedere ai bambini appena nati, il cui Sistema Immunitario non è ancora del tutto sviluppato, o agli anziani che già presentano un Sistema Immunitario meno efficiente di persone sane.
Nel caso del COVID19 si sta osservando e studiando il fenomeno dell’interferenza virale, secondo cui in persone plurivaccinate il Sistema Immunitario risulterebbe più fragile, e le persone più suscettibili a nuovi virus o agenti patogeni. Ad esempio si è osservato che a fine dicembre 2019 circa 34.000 persone sono state vaccinate contro la meningite nella zona di Bergamo e Brescia, zone dove c’è stata una massiccia campagna di vaccinazione antinfluenzale nei mesi antecedenti il COVID.
In altre parole si sta studiando l’ipotesi che in un soggetto sottoposto a plurime vaccinazioni, il sistema immunitario diventi iperreattivo, attivando cioò risposte immunitarie esagerate che aggrediscono le proprie cellule.

ELETTROSMOG

Con questo termine s’intende l’inquinamento derivante dalle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti (che non possiedono la capacità di ionizzare gli atomi della materia con cui interagiscono). Ovunque si trasformi, trasporti e utilizzi l’elettricità, si generano campi elettrici e magnetici a bassa o alta frequenza. Le fonti naturali di elettromagnetismo sono sempre state intorno a noi, come le stelle e il sole, ma anche sotto di noi, come nel sottosuolo da cui si sprigiona un campo elettromagnetico naturale.
Vi sono poi tutte le fonti artificiali: i radar, i trasmettitori radiofonici, le reti di telefonia mobile e gran parte della tecnologia e dei dispositivi di casa. A partire dal monitor del computer portatile ai cellulari, wifi e bluetooth, le radio-sveglia, tutti questi device emettono radiazioni nello spettro delle alte frequenze (qui un video semplice per capire di cosa stiamo parlando). Secondo i dati del CNR, in 100 anni i valori dell’elettrosmog sono aumentati di centomila volte. Nel 2011 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i campi elettromagnetici non ionizzati come sostanze cancerogene per l’uomo (qui il documento ufficiale).
L’impatto sull’uomo dipende dall’intensità e dalla frequenza delle radiazioni stesse.
Si distinguono:

  • effetti termici (riscaldamenti cellulari). Possono provocare impulsi nervosi e contrazioni muscolari involontarie, fino al surriscaldamento dei tessuti.
  • effetti biologici. Questi ultimi avvengono senza che vi sia un apprezzabile riscaldamento cellulare. In questo caso le cellule reagiscono non alla potenza del segnale, ma al segnale stesso. Fra gli effetti biologici rilevati si è osservato un impatto sul comportamento, sulle facoltà di apprendimento, sul sistema ormonale degli animali e sulla crescita delle piante.
RETE 5G

L’esistenza di un rischio rilevante per la salute a causa delle onde elettromagnetiche è dunque molto dibattuta e controversa, e quanto mai attuale in vista dell’imminente implementazione del 5G. Alcuni studi scientifici sui militari effettuati già negli anni ’60 (OMS) sui danni delle onde elettromagnetiche, rilevano che esse sono tanto più nocive. quanto più basse e intense. Le frequenze emesse dal 5G sono molto più potenti di quelle standard, sebbene sia stata stabilita una soglia e attualmente in Italia tale soglia sia inferiore che in altri paesi.
Sono necessari approfondimenti sulla loro azione a livello cellulare.
A tal fine sono in corso diverse commissioni e studi scientifici, dall’Istituto Ramazzini in Italia, a molti scienziati di fama mondiale. Ciò che desta particolare preoccupazione è il fatto che le frequenze 5G possano influenzare negativamente l’equilibrio omeostatico delle cellule esposte, interferendo col Sistema Immunitario, modificando il DNA e causando un «accresciuto rischio di tumori, demenza, Alzheimer e altre patologie”. 

COSA POSSIAMO FARE

Chi mi segue ricorderà che non amo esporre problemi senza proporre soluzioni, quindi ecco anche in questo caso qualche suggerimento per proteggersi dall’inquinamento elettromagnetico:

Cellulari: è consigliabile l’uso dell’auricolare in modo da tenere la fonte più distante possibile. Non tenere il cellulare vicino al corpo, soprattutto nelle tasche vicino ai genitali o al cuore. Non tenere il cellulare in camera di notte, ricaricarlo in un’altra stanza. Disattivare Bluetooth, Wi-Fi e localizzazione di tutti i device che funzionano senza fili quando non sono in uso e, dove possibile, scegliere apparecchiature con cavo.
I bambini sono ancora più sensibili ai campi elettromagnetici: i babyphone vanno tenuti lontani almeno 2 metri dal lettino, meglio acquistare quelli con funzione di attivazione vocale.
In caso di acquisto di una nuova casa, evitate le zone con antenne, ripetitori e linee elettriche ad alta tensione o con elettrodotti.

Elettrodomestici: ricordiamoci che le radiazioni vengono emesse anche nello stato di stand-by. Ideale sarebbe predisporre un interruttore generale della rete elettrica di casa per spegnere tutte le prese durante la notte (escludendo il frigorifero e eventuali altre necessità). Utilizzare umidificatori e ionizzatori per l’aria. Gli apparecchi meno dannosi sono quelli che vanno a batteria.

Piante: Le piante sono uno dei principali rimedi contro l’inquinamento, non solo all’aperto. Durante il giorno assorbono l’anidride carbonica presente nell’aria e rilasciano ossigeno; non vanno però tenute in camera da letto perchè di notte rilasciano anidride carbonica. Molte piante riescono persino a neutralizzare le sostanze organiche volatili (VOC) spesso presenti nelle nostre abitazioni, grazie a degli enzimi detti metilotrofi.
Eccone alcune:

  • la dracena, più nota come “tronchetto della felicità”, è ideale per combattere sostanze come lo xilene, il tricloroetilene e la formaldeide, che possono essere presenti in lacche o vernici.
  • Il ficus benjamin è utile per filtrare molti agenti inquinanti come la formaldeide, contenuta nei tappeti e nei mobili di casa, ma anche il tricloroetilene ed il benzene.
  • La sanseveria è capace di filtrare e rendere inoffensiva la formaldeide.
  • L’aloe, appartenente alla famiglia delle succulente, è un ottimo alleato contro la formaldeide e il benzene. 



grafite: è un minerale naturale da tempo impiegato come base di moltissimi prodotti (ad esempio: pitture murali) contro le onde elettromagnetiche, grazie alle proprietà schermanti delle sue molecole, oltre alla capacità di assorbire “in uno spazio limitato” l’energia elettromagnetica altrimenti destinata a colpire un organismo vivente.

FONTI E RISORSE GRATUITE

http://www.casasalute.it/ Il sito del dottor Achille Sacchi, esperto di bonifiche delle abitazioni, contiene informazioni e consigli per vivere meglio, soprattutto all’interno della propria casa.
https://www.onde-invisibili.it/consigli-materiali-links/ho-letto-che/ articolo sulla grafite
http://www.casasalute.it/contenuti/Libri/Libro5GCellulariWiFiUnEsperimentoSullaSaluteDiTutti.html ebook gratuito sulla tecnologia 5G
http://www.casasalute.it/contenuti/Libri/InquinamentoInvisibile.html ebook gratuito sull’Inquinamento invisibile